Benvenuto Gentile Visitatore,

                                                            Qui potrai trovare un po’ della storia della SAI che ti sarà utile per apprezzare i nostri nuovi progetti, per comprenderne l’ispirazione e il profondo senso di rispetto per l’importante tradizione che da qualche tempo abbiamo ripreso.

Negli anni venti del secolo scorso, attraverso una serie di trasformazioni societarie , fu costituita  la Società Aeronautica Italiana Ing. A. Ambrosini & C. con lo scopo principale di progettare e costruire aeroplani; la strategia del tempo suggeriva di trasferire a sud degli Appennini oltre  il 50% della produzione aeronautica nazionale e la SAI Ambrosini  assunse questo impegno  costruendo migliaia di aerei su licenza e di propria ideazione.

Negli stabilimenti di Passignano s/Trasimeno, a cavallo delle province di Arezzo e Perugia,  durante la II Guerra Mondiale furono  costruiti i caccia Macchi MC200 e MC202 Folgore che dettero ai piloti della Regia Aeronautica una notevole superiorità negli scontri con i caccia avversari.

Nella vicina Scuola Caccia di Castiglione del Lago la SAI Ambrosini sperimentò macchine molto avanzate come il primo caccia formula canard SAI SS4;  sulla stessa pista effettuarono i primi rullaggi i famosi Ambrosini S-7 e Super 7 e negli anni ‘50 a Passignano fu costruito il supersonico Sagittario che concorse all’esame di adozione degli aerei NATO.

Originariamente e per oltre 30 anni la SAI proseguì la pionieristica esperienza della SIAMIC diventando anche il centro di una famosa scuola di pilotaggio per idrovolanti che laureò famosi piloti e buona parte di coloro che nel 1928 effettuarono la Transvolata dell’Atlantico.     

Dagli idrovolanti, dalle tecnologie di lavorazione delle leghe leggere acquisite in decenni di lavorazioni aeronautiche nacque la vocazione nautica della SAI Ambrosini che portò alla costruzione di racer d’avanguardia.

Molti furono i progetti realizzati dalla Divisione Nautica della SAI Ambrosini sia per uso civile che militare; per la clientela privata furono costruite numerose imbarcazioni a vela e a motore e, tra le prime, sono indimenticabili Yena – ai vertici delle più importanti classifiche IOR e uscita indenne dalla terribile tempesta del Fastnet del 1979 -, Dida, Carina Von Forele, Pacific, Doctor Faust,  Emeraude, Il Moro di Venezia – interamente in lega leggera- , Longobarda – primo maxi yacht in fibra di carbonio- e, soprattutto, il 19 luglio 1982 scese in acqua Azzurra, lo scafo più famoso costruito a Passignano s/Trasimeno.
Con questo 12 metri stazza internazionale progettato da Andrea Vallicelli lo Yacht Club Costa Smeralda lanciò la prima sfida italiana alla Coppa America affidando il timone ai celebri Cino Ricci e Mauro Pellaschier che nell’estate del 1983 giunsero in semifinale aggiudicandosi 25 delle 49 regate di Newport.

Un notevole contributo alla ricostruzione storica della Scuola Caccia di Castiglione del Lago e della SAI Ambrosini è stato dato dai Signori Gregory Alegi e Paolo Varriale con il libro “Ali sul Trasimeno”, di cui si raccomanda la lettura.

Tante davvero furono le avventure e tantissimi gli esperimenti e le soluzioni tecniche introdotte per la prima volta  nel campo delle costruzioni nautiche, come l’avveniristico Silveray, un catamarano in lega leggera di lft 12 m che nella versione “high speed racing” con 2 motori benzina Lamborghini da 630 hp ciascuno raggiunse sul pelo dell’acqua la stupefacente velocità  di 90 miglia orarie… eravamo alla fine degli anni ’80.
Il Silveray  fu sviluppato miscelando saggiamente le conoscenze del tempo nel campo degli offshore e le tecnologie aeronautiche applicate alle costruzioni navali …. fu un unicum o poco più … fu senz’altro la prima power boat  per un diporto sportivo.

Il progetto non ebbe grande successo, forse perché troppo avveniristico per il 1990 e, senz’altro, perché nel 1991-92 il cantiere chiuse i battenti.

Nel 2003 una serie di circostanze favorevoli ci hanno permesso di registrare il marchio SAI Ambrosini  per tutte le classi e non solo in cui operava la vecchia azienda e da allora abbiamo ripreso la tradizione per i progetti d’avanguardia e per le cose ben fatte.

Ripercorrendo l’attività originaria dell’Ing. A. Ambrosini, che all’inizio del ‘900 produceva anche strumenti di bordo per le prime macchine volanti, abbiamo avviato la produzione degli orologi personalizzati SAI Ambrosini diventando nel 2004 fornitori dell’Aeronautica Militare Italiana, di vari Corpi ed Enti Governativi e di prestigiose compagnie private italiane ed estere.
Gli orologi SAI Ambrosini, spesso personalizzati con stemmi o loghi aziendali, sono oggi indossati dai nostri piloti e da una esigente clientela non solo nazionale. (www.orologisaiambrosini.com)

Forti di questa prima positiva esperienza, nel 2008 decidiamo di … tuffarci in mare  rielaborando in chiave attuale il vecchio progetto Silveray; un importante studio di progettazione navale, dietro nostro suggerimento, ha rivisitato il catamarano portandolo ad una lft di 14 m.
Nasce così  il Silveray K45, un fast weekend cruiser di cui abbiamo anticipato le linee generali ai Saloni di Cannes e Genova del 2008 suscitando interesse ed apprezzamenti.

Per la costruzione dello scafo privilegiamo la lega di Alluminio, così la tradizione si ripete rinnovando il primato grazie anche alle tecnologie oggi disponibili.
La qualità del materiale, la sua lavorabilità, leggerezza, resistenza e durata, consente di far rientrare nei più ampi limiti di sicurezza soluzioni progettuali apparentemente ardite.
La scelta di particolari linee d’acqua per il migliore assetto in navigazione con qualsiasi tipo di mare, l’ottimizzazione degli spazi interni e la  razionalità del ponte di coperta sono possibili grazie all’impiego della lega di Al.
La leggerezza, il comfort, la possibilità di propulsione ibrida e tante altre soluzioni d’avanguardia rendono quest’opera pienamente compatibile con l’ambiente che la circonda, un saggio equilibrio tra un’espressione dell’uomo e la natura.  

T.A. Tecnologie d’Avanguardia sas, concessionaria del marchio SAI Ambrosini,  è un laboratorio – studio che opera nei campi ad alta tecnologia e collabora con importanti aziende nazionali ed estere; per la progettazione ricorriamo al supporto di studi professionali esterni e centri universitari, la realizzazione dei progetti è affidata a qualificate imprese e cantieri che operano sotto nostra diretta sorveglianza…. Una scelta vincente che ci permette di lavorare in qualità con costi contenuti e rispettosi dei tempi di consegna.
  

Il nostro sito è attualmente in lavorazione, vi invitiamo a visitarci periodicamente per poter visionare le news e le informazioni che possono interessarVi; nel frattempo potrete rivolgerci qualsiasi domanda o formulare il Vostro parere …. saremmo veramente lieti di leggerVi tenendo in grande conto il Vostro prezioso contributo

Grazie T.A. Tecnologie d’avanguardia                                    
0575-20932                                                                        Giovanni Sebastiano Giannotti
328-4892092 for english                                                           President & CEO
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